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Salvaguardia degli acquiferi da rischi di inquinamento e
di sovrasfruttamento. La certezza che il patrimonio idrico ricadente in Irpinia e nel
Sannio e gestito dall’Alto Calore Servizi S.p.A. e da altri importanti Enti acquedottistici
potesse essere difeso e quindi salvaguardato, se fosse stata disponibile una base di conoscenza
specifica messa a disposizione degli Enti gestori del territorio, ha indotto il Servizio di
Idrogeologia dell’Alto Calore, in collaborazione con il c.n.r. (Gruppo Nazionale per la difesa
dalle Catastrofi idrogeologiche) e con diverse Università, alla elaborazione delle carte di
vulnerabilità all’inquinamento di tutte le idrostrutture utilizzate dall’Ente Alto
Calore per scopi idropotabili.
Tali ricerche scientifiche, portate a conoscenza di tutti gli Enti gestori del
comprensorio preso in esame, rappresentano strumenti atti a definire la distribuzione
spaziale di un pericolo territoriale a fronte di una puntigliosa ubicazione e catalogazione di tutti
quei centri di pericolo capaci di produrre il rischio. In sostanza vengono definite nel dettaglio
tutte le situazioni che, per implicazioni di varia natura, possono costituire potenziali
fattori di inquinamento degli acquiferi di interesse. Tali studi costituiscono strumenti di
pianificazione di alto profilo, utilizzabili sia in una fase preventiva e
revisionale che in una fase di intervento di mitigazione degli effetti dell’inquinamento delle
acque sotterranee presenti nelle idrostrutture d’interesse. In aggiunta, si rappresenta che le
Carte della Vulnerabilità all’inquinamento elaborate per tutte le idrostrutture
utilizzate per scopi idropotabili consente di adeguarsi alle disposizioni contenute nella
deliberazione del Comitato Interministeriale per la tutela delle acque dall’inquinamento
del 4/2/77 recepita dalla Regione Campania con Del.N.1896 del 3/4/90.
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