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Monitoraggio Sorgenti e Pozzi

Le rilevazioni effettuate a gennaio 2026 hanno confermato la tendenza già delineata a fine dicembre 2025, con il sostanziale superamento della situazione di elevata criticità registrata nell’anno 2025, soprattutto per quanto riguarda i principali gruppi sorgivi monitorati.

In particolare, per le sorgenti alte del Calore nel comune di Montella (AV), per la sorgente Bocca dell’Acqua di Sirignano e per le sorgenti di Pontelandolfo (BN) è stata rilevata una portata naturale superiore al valore medio del periodo 2011÷2024 e ciò ha consentito di operare il prelievo massimo autorizzato dalle suddette fonti, ad eccezione dei periodi in cui è stata riscontrata la presenza di torbidità nelle acque derivate (in genere seguenti a precipitazioni di particolare intensità), durante i quali è stato necessario operare il “fuori servizio” delle fonti interessate dal fenomeno.

È stata comunque segnalata una situazione di attenzione per altre sorgenti locali, caratterizzate da portate inferiori, con particolare riferimento al comprensorio dei comuni della Baronia alimentati dalle sorgenti di Castelbaronia, per le quali la portata naturale ha evidenziato valori inferiori di circa il 40% rispetto alla media dei dati storici.

Tabella 1 – Portate naturali, rilevate nel quadrimestre ottobre 2025÷ gennaio 2026
(Alto Calore Servizi – Unità Servizi Ambientali)

Figura 1 – Portate cumulate naturali, rilevate nel quadrimestre ottobre 2025÷ gennaio 2026
(Alto Calore Servizi – Unità Servizi Ambientali)

Nel mese di febbraio 2026, l’andamento delle portate effluenti dalle sorgenti monitorate ha fornito ulteriori conferme, con un valore medio notevolmente superiore alla media dell’analogo periodo derivante dalle cospicue precipitazioni registrate fino alla metà di febbraio, mentre nel mese di marzo è stata riscontrata una sostanziale convergenza del valore cumulato delle portate naturali rispetto alla media dei quindici anni precedenti.

L’analisi dei dati delle singole fonti ha evidenziato potenziali criticità per la sorgente Acqua del Pero di Mercogliano e per le sorgenti di Pontelandolfo, comunque caratterizzate da un regime estremamente variabile che risente rapidamente dell’andamento pluviometrico delle aree di alimentazione, e ha confermato la situazione di attenzione per le sorgenti di Castelbaronia, per le quali la portata naturale è ancora inferiore di circa il 40% rispetto alla media dei dati storici.

Tabella 3 – Portate naturali, rilevate nel quadrimestre dicembre 2025÷marzo 2026
(Alto Calore Servizi – Unità Servizi Ambientali)

Figura 2 – Portate cumulate naturali, rilevate nel quadrimestre dicembre 2025÷marzo 2026
(Alto Calore Servizi – Unità Servizi Ambientali)

Per quanto riguarda il gruppo sorgivo di Cassano Irpino, i dati pubblicati a cura dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici presso l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale evidenziano a fine marzo 2026 un significativo incremento, pari a circa 1.500 l/s, della portata complessiva rispetto al valore minimo registrato a novembre 2025. La portata complessiva presenta tuttavia valori ancora inferiori alle medie dell’ultimo decennio; infatti per il mese di marzo 2026 è stata rilevata una portata di 2.709 l/s, inferiore di circa il 7% rispetto alla media del periodo 2016÷2025 (pari a circa 2.925 l/s).

Tabella 4 – Portate naturali rilevate alle sorgenti di Cassano Irpino
(Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici – AdB DAM)

I dati pluviometrici dell’anno idrologico in corso (ottobre 2025 ÷ gennaio 2026) presentano un andamento sostanzialmente sovrapponibile ai dati medi del periodo considerato quale riferimento, da ottobre 2015 a gennaio 2025, e in netto miglioramento rispetto al precedente anno.

Le elaborazioni, eseguite sui dati rilevati da 29 stazioni pluviometriche gestite dal Centro Funzionale Multirischi della Protezione Civile – Regione Campania, evidenziano infatti un valore medio delle precipitazioni registrate nel primo quadrimestre, da ottobre a gennaio, dell’anno idrologico 2025÷2026 sostanzialmente coincidente con il valore medio dell’analogo periodo 2015÷2025 (fig. 3).

Figura 3 – Confronto tra le precipitazioni medie del periodo 2015÷2025 con l’anno idrologico 2025÷2026
(Alto Calore Servizi – Unità Servizi Ambientali su dati del Centro Funzionale Multirischi della Protezione Civile)

Il monitoraggio del livello di falda negli acquiferi profondi evidenzia un andamento non omogeneo presso i principali campi pozzi gestiti, avendo riscontrato:

  • una modesta risalita per quanto riguarda il pozzo n. 4 di Sorbo Serpico (+ 4,2 m rispetto al valore minimo misurato in data 30/12/2025), con il pozzo in esercizio e con un prelievo costante di circa 130 l/s;
  • un recupero significativo (+ 31,1 m rispetto al valore minimo misurato in data 01/12/2025) nel piezometro n. 44 di Serino – Fontana dell’Olmo;
  • la risalita di 18,0 del livello della falda nel piezometro della sorgente Baiardo di Montemarano.

Tabella 5 – Misure del livello di falda al pozzo n. 4 di Sorbo Serpico

Tabella 6 – Misure del livello di falda al pozzo n. 44 di Serino – Fontana dell’Olmo

Tabella 7 – Misure del livello di falda al piezometro della sorgente Baiardo di Montemarano